Aggiornamento 10 (Paris – Roubaix!)

Eccoci di nuovo, con un aggiornamento piu’ corposo questa volta.

Come d’abitudine, cominciamo con le classifiche, per prima quella dei fuffini:

Fuffranek: 2613

komardo: 1691

Audax: 1325

bot4life: 1191

punti rispetto all’ultimo aggiornamento:

bot4life: 280

Audax: 184

Fuffranek: 168

komardo: 166

Curioso osservare come la classifica generale e la classifica settimanale siano praticamente invertite: le prime infatti rallentano, e se Franek puo’ gestire un vantaggio pressoche’ infinito (avendo piu’ punti di me e Oliva messi insieme), Bernardo vede la sua seconda posizione messa in discussione. Ora, con la stagione ormai nel pieno e con le corse importanti che si susseguono di settimana in settimana, lo spazio per i fuffini sara’ sempre piu’ limitato – ma ogni piazzamento verra’ premiato con caterve di punti. Nella pausa fra le classiche di primavera ed il Giro d’Italia, ho in programma un bel riepilogo squadra per squadra (come faceva Bernardo con i suoi aggiornamenti certosini l’anno scorso) per fare per bene il punto della situazione. Per questo aggiornamento, posso dire che la mia compagine bot4life e’ trascinata in questa rincorsa per salire almeno sul podio da Alexey Lutsenko, che si e’ fatto vedere (ed il cui attegiamento di gara ha fatto discutere…) alla 3 giorni di De Panne, e da Gianni Moscon, protagonista alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali – dove ha concluso al terzo posto in generale.

Classifica Rivals:

Wedra: 2427

comardo: 2028

Dopino: 1855

TeamSparviero: 1236

E qui, come Sagan sul Paterberg, sto provando l’azione di forza. Sembra tenere solo Bernardo, ma bisognera’ aspettare I grandi giri per vedere una classifica piu’ definita (anche per come sono distribuiti i punti sul sito). Un’analisi piu’ approfondita seguira’ anche per quanto riguarda le squadre di Rivals, per ora mi godo il primato grazie a Sagan, Cancellara, Vanmarke e Stybar.

E ora, veniamo all’attualita’.

FShincapie

Si corre domenica la Paris – Roubaix, gara che conclude il periodo delle classiche sul pave’ e che, correndosi la domenica seguente alla Ronde Van Vlandereen, chiude la Settimana Santa della stagione ciclistica.

Lo spettacolo a cui abbiamo assistito domenica scorsa nelle Fiandre e’ stato stupendo. Sagan, in stato di grazia, ha saputo approfittare al meglio della fagianata di Kwiatkowski a 30km dal traguardo e lo hanno rivisto solo sul podio. Vanmarke e’ riuscito a rientrare, ma non ha saputo rispondere allo special event [Potente] prodotto dallo slovacco sul Paterberg e ha poi lasciato la seconda piazza a Cancellara, che manca l’appuntamento con la storia ma chiude con una prestazione comunque molto convincente. Non pervenuta, come fin qui sul pave’, la corazzata Etixx, incapace di capitalizzare i suoi talenti.

Si diceva, domenica c’e’ la Roubaix. Questa sara’ l’edizione numero 114 della corsa, che come durezza e’ seconda solo al Giro delle Fiandre ma in quanto a “violenza” non ha nulla da invidiare a nessuno:

Parijs-Roubaix 2005
Roubaix-Frankrijk-wielrennen-cycling-cyclisme- Parijs-Roubaix – Paris-Roubaix – valpartij op strook 21 met Peter van Petegem (Lotto) en Allan Davis (Liberty Seguros) als belangrijkste slachtoffers – Foto Marketa Navratilova/Cor Vos©2005

Piu’ di 250km fra la periferia Nord di Parigi ed il velodromo di Roubaix (provincial di Lille), 200 corridori di cui normalmente un terzo riesce a tagliare il traguardo, e 27 settori per oltre 50km di pave’ fra i piu’ duri, famosi e temuti del mondo.

La corsa, da molti (soprattutto dai francesi 😛 ) considerate la regina delle classiche, e’ stata organizzata la prima volta nel 1896 (120 anni fa…) ed e’ storicamente territorio di conquista per ciclisti belga: 55 le loro vittorie, seguiti dai francesi (28, ultima vittoria nel 1997). L’Italia si e’ imposta 13 volte, l’ultima con Tafi nel 1999. Da allora, solo podi per noi, l’ultimo nel 2012 con Ballan. Recordman con 4 vittorie sono Roger De Vlaeminck e Tom Boonen.

La corsa e’ soprannominata Inferno del Nord: e qui andrebbe sfatato un mito. Il soprannome non si riferisce alla durezza della corsa, ma le e’ stato attribuito in seguito alla ricognizione precedente alla gara del 1919, la prima edizione dopo la Grande Guerra. La zona di Roubaix era stata teatro di 5 anni di guerra in trincea. Un resoconto di questo episodio si puo’ trovare qui. Non si sa chi per primo abbia detto “inferno“, fra i componenti della comitato organizzatore, ma l’espressione venne riportata il giorno seguente sui giornali. Il vincitore di quell’anno, Henri Pélissier, dichiaro’ ai giornalisti dopo la vittoria: “Non e’ stata una gara, e’ stato un pellegrinaggio“.

Vi lascio con un paio di video:

Preview della gara (e mancano il primo ed il terzo dello scorso anno…): https://www.youtube.com/watch?v=DWIjW8jWlnE&nohtml5=False

Setup della bici per la Roubaix: https://www.youtube.com/watch?v=Pb8X8P4LvrM&nohtml5=False

E con una foto del Carrefour de l’Arbre in un altro periodo dell’anno:

2

Buona visione!

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