Fuffini! Affiornamento da Franek #2

Secondo aggiornamento da Franek, in trasferta dal Comune di Sanremo dove è stato visto timbrare in déshabillé: 

Dopo la panoramica inerente alle nostre squadre Top, è giunto il momento di celebrare il comune di Sanremo e redigere un’analisi delle nostre squadre fuffa.

Visto il brillante avvio di stagione, risulta obbligatorio partire dallo svizzero Carlo. Voci di corridoio lo accreditano più svedese che svizzero, ma la cura intensiva antineuronica alla quale è sottoposto da tempo ci ha consegnato un Carlo in salsa elvetica. Partiamo dal capitano, quel Roglic in attesa finalmente di annunciare al mondo la sua positività all’antidoping. Il 2017 sarà l’anno buono? Per quanto riguarda gli altri ciclisti da 4, il cervello in fuga si affida a quattro talenti emergenti come il fortissimo McCarthy, De Bie, Carthy e Calmejane oltre a un sopravvalutato Cimolai, futuro apripista di Démare alla FDJ e Van Emden, vecchia gloria che però nel 2016 ha avuto un guizzo insperato. La cura antineuronica ha portato il patron Carlo a ingaggiare più corridori del previsto: per questo è stato estromesso Chernetskiy per fare posto all’ormai ex velocista Chicchi. Il resto della truppa è stato selezionato principalmente in base alle famigerate tabelle Sky, per questo spuntano nomi che il patron Carlo riteneva provenienti dal mondo di Hattrick: Amaury Capiot, Floris De Tier, Julien Duval, Amund Grøndahl Jansen, Mihkel Raim e Joey Rosskopf per citarne alcuni. Ottimi prospetti chiamati a convincere Carlo che Rivals è Rivals nonostante stiamo parlando di fuffini e non Hattrick.

POTENTIAL TOP: McCarthy, Carthy, Mareczko

POTENTIAL FLOP: Roglic, Cimolai, Benfatto

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La squadra che finora ha suscitato maggiore ilarità fra gli addetti ai lavori è lo Sparviero Team, la cui selezione è stata evidentemente svolta da Polione e non dalla sua musa kenyota. Oltre a ingaggiare un depresso che si è ritirato a inizio gennaio, Lieuwe Westra, lo Sparviero Team è riuscito a centrare anche il primo broken collarbone della stagione, Damiano “Rupanego” Cunego. Ricordiamo che Polione è l’unico ad aver infranto la legge non scritta della non ubiquità dei corridori. Arredondo, Mareczko, Boswell, Dowsett e l’imprescindibile Viganò sono le pietre dello scandalo. Il capitano è Tom Van Asbroeck, nuovo ingaggio della peggior squadra WT in circolazione chiamato a fare da gregario di Vanmarcke al Nord, ma destinato a prendersi una rivincita dopo l’esperienza in chiaroscuro alla Lotto NL Jumbo. Fra i corridori da 4, risalta Carlos “dead man walking” Betancur, che fra un krapfen e l’altro tirerà per i capitani della Movistar. Ottima la scelta di Paterski in ottica Giro d’Italia, mentre Cimolai dovrebbe fare il gregario di Démare. Valls, De Gendt e Guardini dovrebbero riuscire a garantire quel tesoretto necessario per giustificare l’investimento. Il resto della squadra è infarcita di vecchie glorie, fra cui spiccano il redivivo Arredondo, Van den Broeck, Weening, Brammeier e soprattutto Farrar. Sospetti su Koning della Aqua Blue Sport, per alcuni scambiato per il Konig in forza alla Bora-Hansgrohe. Attenzione a Teuns e a Valerio Conti, giovani emergenti in cerca di conferme nel 2017. L’obiettivo è di schiodarsi dall’ultima posizione. Se ciò non dovesse avvenire nonostante l’infrazione del codice etico, Polione è candidato a conquistare lo Zimbello d’Oro della cumpa, che sarà vigente per tutto l’inverno 2017/2018.

POTENTIAL TOP: Van Asbroeck, Teuns, V. Conti

POTENTIAL FLOP: Westra, Betancur, Farrar

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C’è chi può vantare già un titolo quest’anno, ovvero il Premio Antisgamo 2017, è Komardo, proprietario di un nickname irriconoscibile rispetto a comardo della squadra Top. Se non dovesse riuscire il filotto di maglie nere al quale ambisce Polione, lo Zimbello d’Oro spetta insindacabilmente a Pernardo in caso di ban. Komardo si schiera con Roglic capitano, scelta che non mi convince come illustrato in precedenza. Fra i corridori da 4 Komardo ha fatto una scelta di cuore puntando su Kris “multitraumi” Boeckmans, anch’egli reduce da un paio di settimane in coma dopo avercela data pesantemente alla Vuelta a Murcia nel 2015. A fianco del miracolato belga troviamo il puncheur russo Chernetskiy, in cerca di riscatto all’Astana, il fugaiolo De Gendt, un apprezzato vlaamse leeuw come Vanspeybroeck, il canadese Woods, meno brillante in questo inizio stagione rispetto al 2016, e Scott Thwaites, uomo veloce che però rischia di dover mettere da parte le sue ambizioni personali per mettersi al servizio del suo nuovo capitano alla Dimension Data, Mark Cavendish. Il resto della squadra risulta ben assortito con giovani in cerca di affermazione come Mamykin, Teuns, Ackermann, Tao Geoghegan Hart, Prades e il neopro campione nazionale australiano Scotson. Altri dovranno smarcarsi dal ruolo di gregario che ricopriranno per gran parte della stagione, si tratta di Edet, Politt, Morabito, Serry, Pedersen e Vermote. Multitraumi permettendo, i pronostici dicono che la squadra di Komardo dovrebbe lasciare in fretta quell’ultimo posto che finora sta occupando in classifica.

POTENTIAL TOP: Chernetskiy, Geoghegan Hart, Prades

POTENTIAL FLOP: Woods, Morabito, Serry

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Last but not least il campione uscente Fuffranek, ai nastri di partenza con una squadra che punta sulla linea verde. Il capitano è Moreno Hofland, passato quest’inverno da una Lotto all’altra nella speranza che non trascorra la stagione intera a tirare le volate a Greipel. Fra i corridori da 4 ci sono Bole, che dovrebbe avere le sue chance quando la Bahrein-Merida capirà che Colbrelli non è adatto al World Tour, il sopraccitato Chernetskiy, un piazzato fisso emigrato oltralpe come Finetto e tre transalpini chiamati ad attaccare per portare alla squadra i punti necessari a trionfare nuovamente: Gougeard, Molard e Turgis. Per il resto spicca la linea verde di Fuffranek, come dimostrano gli ingaggi di Bauhaus, in cerca di spazio alla Giant-Sunweb, Bernal, grimpeur colombiano della Androni, Bohli e Teuns, interessanti prospetti della BMC, Manzin, apprendista sprinter della FDJ, Soler, scalatore in cerca di autore della Movistar, e Prades, chiamato a guidare la Caja Rural dopo le dolorose partenze di Bilbao, Barbero e Gonçalves. La chiave è rappresentata dalla truppa di neoprofessionisti in cerca di gloria: il talento c’è, ma serve anche il via libera da parte delle rispettive squadre per andare a caccia di punti. Mi riferisco a Gaudu, fresco vincitore del Tour de l’Avenir, ad Ackermann, argento under 23 in Qatar, al trio tricolore della UAE Abu Dhabi formato da Consonni, Ganna e Ravasi, e ad altri tre corridori protagonisti nel calendario 2016 riservato agli under 23 come Geoghegan Hart, Frankiny e Mas. Occhio anche al duo della Wanty Groupe Gobert composto dal belga Meurisse e dal francese Martin, chiamati al salto di qualità nel 2017, e al trio della Aqua Blue Sport composto da Howard e Blythe, velocisti il cui apporto di punti dipenderà dagli inviti che riuscirà a ottenere la neonata formazione irlandese, e da Nordhaug, chiamato a rispolverare l’eugenetica acquisita negli anni al Team Sky. Menzione speciale per la stella del ciclocross Wout Van Aert, nella speranza che quest’anno si conceda più corse su strada per mostrare il proprio talento immenso dopo quanto fatto intravedere nel 2016.

POTENTIAL TOP: Turgis, Geoghegan Hart, Meurisse

POTENTIAL FLOP: Hofland, Gougeard, Bohli

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Ed è tutto dall’inviato dalla Costa dei Fiori 🙂 Grazie Franek per l’ottimo aggiornamento, fra i fuffini in particolare sei il più qualificato (io sono ancora lì che cerco di comprare Takis Marnelos…). I miei complimenti per l’onestà intellettuale nell’aver preso Hofland e averlo messo fra i flop la settimana dopo 😀

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