Aggiornamento da Franek #3!

Dopo una Ronde van Vlaanderen caratterizzata da ratti valloni che trionfano al termine di una crono di oltre 50 km e da bomber slovacchi che provano ad attaccare in orizzontale, è tempo di godersi un po’ di muri baschi alla Itzulia in attesa della Roubaix, appuntamento che chiude la campagna del Nord per quest’anno. E i nostri campioni selezionati a Rivals come se la passano? E i nostri amati fuffini? Nelle prossime righe un breve riepilogo della situazione attuale, questo è il mio regalo di compleanno per il vecchio porco di via Buffa.

RIVALS TOP 1. Dopino – 2.283 pts (501) 2. Wedra – 1.918 pts (1.041) 3. Federico – 1.860 pts (1.105) 4. Comardo – 1.486 pts (1.359)

Che dire, a parte il sottoscritto che cerca di tenere alto l’onore del disagio zeneize, mi pare che i risultati siano abbastanza scadenti, in particolare considerando la posizione nella classifica generale dei manager Rivals. Cerchiamo di capire il perché di questa potenziale Caporetto fantaciclistica.

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Dopino Escludendo Degenkolb (317 pts), scelto da tutti, a Jelenia Góra si ringrazia il patron Dopino per aver portato ai piedi dei Monti dei Giganti outsider Dennis, Benoot e Felline, pagati meno di 10 crediti e capaci di portare in dote oltre 550 punti in tre. In attesa che Jungels e M.A. Lopez inizino a ingranare il rapporto giusto, una menzione speciale va dedicata a Van Keirsbulck e Barbero, che rispettivamente hanno raccolto 71 e 69 punti dopo essere stati pagati 3 e 4,5.

Wedra A parte Degenkolb, il buon Wedra fa affidamento sul tandem colombiano Quintana-Gaviria (202-168 pts), che però è anche al servizio del capolista Dopino. Di conseguenza non bastano i 150 punti di nano Ewan per colmare il gap con la testa della classifica. In attesa dei risultati di un finora deludente Coquard e del duo di gregari Sky composto da Rosa e Landa, Wedra può essere soddisfatto dell’avvio di stagione di Cort e McLay, che hanno generato rispettivamente a 122 e 64 punti fronte di un esborso di 5 crediti.

Federico Il festeggiato, che a inizio stagione ha presumibilmente delegato la musa kenyota per la composizione della rosa, quest’anno non è incredibilmente relegato all’ultimo posto grazie ai 435 punti del bomber Sagan, finora vittorioso soltanto in tre occasioni, ma piazzato in quasi ogni corsa alla quale ha preso parte. Nonostante le ripetute cadute, il broken collarbone non si è ancora materializzato, forse grazie ai riti stregoneschi che dalla preparazione invernale vengono praticati in via Buffa. In attesa che Nibali affini la forma per il Giro del Centenario, il fantomatico Federico può godere dei 147 punti accumulati da Modolo generati principalmente grazie a un inopinato sesto posto al Fiandre.

Comardo La delusione di questo avvio di stagione. Nonostante l’exploit di Naesen sul pavé, pagato 7,5 per un bottino di 179 a inizio aprile, Comardo paga l’avvio di stagione a dir poco opaco di Froome, Nibali, Coquard e Jungels. Peccato, perché Comardo ha centrato alcuni bei colpi come Planckaert, Arndt, McLay e Torres, capaci di racimolare quasi 300 punti a fronte di un investimento di 21 crediti complessivi. Per intenderci, Froome è stato pagato 26 e ha raccolto finora 32 punti. La stagione però è ancora molto lunga e basta un exploit di un corridore a caso per ribaltare la situazione e riscrivere le gerarchie.

Per oggi dal comune di Sanremo è tutto, nei prossimi giorni proverò ad aggiornarvi sulla situazione dei fuffini a meno che non venga trasferito d’urgenza al comune di Bolzano.

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