Stagione ’18 – Recap

La stagione 2018 e’ iniziata e sono gia’ alcune le corse che si sono svolte nel gennaio appena trascorso. Diamo un’occhiata a quanto e’ accaduto, soprattutto in chiave Rivals. Chi di voi leggera’ l’aggiornamento dal pc, puo’ schiacciare anche QUI  per un po’ di musica di sottofondo 🙂

Sembrano (sono!) pochi weekend fa che lo Squalo tagliava il traguardo del Lombardia centrando una bellissima 50esima vittoria in carriera ed allo stesso tempo una prestigiosa doppietta nella Classica Monumento.

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Insieme alla nuova stagione e’ iniziata anche  la nuova campagna per il titolo di Gran Conoscitore di Ciclismo 🙂 Diamo subito un’occhiata alle classifiche:

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Classifica BIG

 

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FUFFINI

 

Come il piu’ classico dei fagiani, mi trovo in testa con distacco quando non conta nulla 😛

Ma diamo un’occhiata piu’ approfondita alle corse e alle squadre:

Si comincia in Sud America, dove la stagione prende ufficialmente il via con la Vuelta al Tachira en Bicicleta, un’allegra corsa Venezuelana

La Lotería! Lotería! Lotería! …del Tá-chi-ra!

Niente gloria per i nostri fuffini, o per fuffini italiani. Si distingue (ma nemmeno troppo..) l’Androni che piazza al 10imo posto un giovane Ivan Ramiro Sosa. D’altronde Gianni Savio non riesce a stare lontano dai manelli in quella zona del mondo, e ogni tanto il jolly lo pesca anche (ultimo della lista  delle sue scoperte: Egan Bernal!).

Si passa poi a correre in Africa: inizia infatti la 13esima edizione de La Tropicale Amissa Bongo, gloriosa corsa a tappe in Gabon. Si distingue l’italiano Rinaldo Nocentini (40), vincitore di ben 2 tappe e 6o in generale a 7min e mezzo dal vincitore, il rwandese Joseph Areruya della Direct Energie.

 

 

 

Si passa poi a correre in Australia, ed il livello generale dei partecipanti comincia a salire – e cominciano a vedersi i primi punti dei nostri fuffoni&fuffini.

E’ la volta del Tour Down Under – e le sorprese non si fanno attendere. Protagonisti sin da subito sono le ruote veloci del peloton, ma – mentre tutti si aspettavano il solito Caleb Ewan profeta in patria – a spuntarla al primo sprint e’ il Gorilla Andre Greipel (36 a luglio) che gonfia i muscoli e mette la ruota anteriore davanti a tutti. Ci saranno soddisfazioni anche per Sagan, Viviani, e Calebbio, mentre l’idolo di casa Richie Porte va a prendersi la tappa regina con arrivo sulla salita di Willunga, con un bello scatto ai -2 ma non riesce a guadagnare abbastanza su Daryl Impey, vincitore (con lo stesso tempo di Porte) della generale grazie ai vari piazzamenti.

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30+ watt/kg face

 

Si muovono le acque anche a Rivals. Wedra prende il largo subito, trascinati da un Jay McCarthy in grande spolvero e pagato solo 5 e unica squadra a poter contare sul suo apporto. Le varie ‘coperture’ infatti avranno un grosso peso nella classifica dei big. Infatti quest’anno le squadre sembrano tutte molto forti, e benche’ si possano discutere alcune scelte e strategie, mi aspetto una classifica abbastanza ‘chiusa’. Io mi sento molto coperto, forse il piu’ coperto, cosi’ ad occhio… Franek appena vista la squadra ha commentato ‘giochi coi miei scarti’  😀

Giocassimo ancora ad Hattrick, si potrebbe dire che punto a ‘fare tanto a centrocampo’.  La squadra infatti è infarcita di corridori fra i 4.5 ed i 6.5 (ben 13) pur contando su un reparto di corridori da 10 o più crediti di tutto rispetto (5, o anche 7 contando da 9.5 in su…). Un solo uomo Sky in formazione: in dubbio fino all’ultimo, Bernal (che abbiamo tutti…) entra in squadra nonostante l’apparente embargo.

Il Team Sparviero invece e’ quello piu’ smarcato: Aru (che nel frattempo da mesi e’ tornato a vivere in un monastero in cima al Teide con il suo servitore Tiralongo a reggergli le paranoie), Richie Porte, Ulissi, Landa (chi non lo prende, non sa giocare!), ma anche Barguil, Vanmarke e Bookwalter sono fra i (numerosissimi) corridori presenti solo nella compagine con la bandiera del Kenya. 10 corridori entro i 9.5 crediti per lui, e ben 15 (tutti nomi da cinebrivido fra l’altro) dai 4.5 in giu’: occhio che la formazione dei fuffini era un’altra 😀

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Momento memorabile della stagione ’18 gia’ a gennaio: Cunego annuncia il ritiro dopo il Giro perche’ ci tiene a vederlo alla TV senza persene neanche una tappa 😀 un mito

 

Dopino si presenta ai nastri di partenza con la solita corazzata: durante la pausa invernale fra le stagioni adduce scuse tipo “non ho tempo” “lavoro troppo” “mi e’ nato un figlio” per levarsi di dosso il ruolo di favorito, poi pronti via e si presenta con 11 corridori da 10 o piu’ crediti e si prepara a purgarci ancora. Addirittura prende il talismano Primoz Roglic ed allora che giochiamo a fare, noialtri?

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Bernardo e’ l’unico a puntare su Pinot e Kittel, ha 8 corridori sopra i 9.5 ed una riga di corridori ‘solidi’ a completare il roster. Ha qualche (un bel po’?) di corridori in comune con Franek ed altri coperti da me (e vice-versa ovviamente): questo potrebbe penalizzarlo nella classifica finale, vedremo col progredire della stagione. Per ora si trova ad inseguire, vista l’assenza di australiani in squadra.

Dopo le delusioni delle stagioni precedenti, nessuno ha puntato su Degenkolb (idolo, comunque) che infatti quest’anno frinna e ha vinto piu’ gare di quelle che ha corso 😀 cosi’ impariamo a dubitare di lui 😛

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Nel campionato dei fuffini, ho l’impressione che sara’ un vero e proprio bagno di sangue quest’anno. Il livello delle squadre si va innalzando di anno in anno, e salvo qualche nome ricorrente (com’e naturale che sia..) le squadre sono tutto sommato ben ‘variegate’ e le sovrapposizioni non sono troppe. Chi arrivera’ secondo dietro Franek quest’anno? 😀 Io ci provo, con una bella partenza grazie a capitan Kuba Mareczko (per non dimenticare, clicca qui) che si distingue al Sharja Tour, corsa assolutamente non dettata dagli sponsor, e dallo spilungone (193cm x 74kg!) Filippo Ganna al Tour de San Juan, che sostituiva quest’anno il Tour di un altro santo (San Luis) in Argentina.

Ma soprattutto, da questa stagione dovremo fare i conti con un avversario in piu’! Finalmente Pingone si e’ deciso ad unirsi al giochino ed ha schierato una formazione fra i fuffini! Diamo un’occhiata alle scelte nel roster di Disagiato: capitanati da Jan Polanc  (11esimo al Giro l’anno scorso) a soli 25 anni (26 a maggio) lo sloveno puo’ fare davvero bene. Peppino si nasconde, fa scenette tipo “non so giocare” “non capisco” “gnegnegne” ma poi quando c’e’ da completare la rosa, inanella scelte vincenti una dietro l’altra. Fra tutti spicca Joe “GiroBio” Dombrowski, un corridore fra i piu’ forti e sottovalutati del panorama ciclistico internazionale, e Marcin Białobłocki, altro campione incompreso, che non avendo trovato un ingaggio pro quest’anno corre con la Steele Davis Via Roma RT, squadra amatoriale inglese 😀 Completano la rosa nomi abbastanza seri per essere fuffini, fra cui Peter Kennaugh che molti hanno in prima squadra, Matej Mohoric (che fra gli under23 sembrava Eddy Merckx e prima o poi la imbrocchera’), Daniel Oss che fra una caricata di borracce e l’altra magari qualche corsa la puo’ anche correre per conto proprio, corridori in cerca di rilancio come Stannard, Battaglin e Carlos ‘El Gordito’ Betancur, fino a Juul Jensen e il dominatore di Zwift, il lettone Toms Skujins che dopo aver cambiato squadra ed aver passato l’inverno sopra i rulli, ha cominciato l’anno subito con una bella vittoria. Bravo Toms, e bravo Pingone!

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Chiudo segnalando una corsa molto interessante, la Gravel and Tar, una specie di Strade Bianche australiana (il riassunto della gara inizia circa al min 2:40)

Una specie di Roubaix per giovani e fuffini 🙂

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