Lamentatio

E’ ufficiale: si e’ consumato il dramma

Veniamo subito al punto:

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Dopo aver dominato in lungo e in largo da fine gennaio a ieri l’altro, siamo arrivati allo psicodramma. Il sorpasso di Dopino su Wedra si e’ concretizzato dopo il conteggio dei punti della Vuelta, e la stagione ormai molto avanzata lascia poco spazio a repliche o ribaltamenti.

Come un ciclista in fuga ripreso a poche centinaia di metri del traguardo dopo una fuga di 200km, i Wedrini si sentono il cielo crollare addosso e l’asfalto aprirsi sotto le ruote.  La stanchezza accumulata in tutta la stagione si fa improvvisamente insostenibile e la lotta contro i rivali Dopini sembra essere irrimediabilmente indirizzata verso l’inevitabile.

“Rivals e’ un gioco in cui si schierano 30 corridori contro altri 30, e alla fine vince Franek”

– Gary Lineker

Il sorpasso, meritatissimo, si e’ concretizzato con l’assegnazione dei punti dopo la conclusione della Vuelta: Dopino centra tutto il podio (giu’ il cappello) e con 1110 punti fra tappe e generale, arriva 8o nella classifica globale di Rivals. Standing ovation.

La differenza fra le file di Dopino l’hanno fatta Primož Roglič e Simon Yates, pagati rispettivamente 12 e 11.5 e che hanno fruttato ben 715 e 926 punti. Fra i “pacchi” di Dopino, va menzionato Marco Canola (pagato 6, ha fruttato 5 punti) [edit: Canola e’ stato preso di recente per sostituire Bernal infortunato] mentre Gianni Moscon (10.5 per 197 punti) ha ancora occasione di rifarsi entro la fine della stagione. Wedra paga la pessima scelta di Louis Meintjes, pagato 8.5 per 35 punti… Le speranze di contro-sorpasso per Wedra sono personificate da Vincenzo Nibali: visto il calendario delle corse ancora da disputare e le varie “marcature” fra le due squadre, lo Squalo e’ in grado di fare la differenza e riportarci in testa, se dovesse fare punti pesanti al Mondiale e al Lombardia.

E quindi non diamoci per vinti e godiamoci questi ultimi spezzoni di stagione, nella speranza di assistere ad un finale simile a questo:

***

Gli altri

E gli altri, che fanno? Se fra i big, Dopino e Wedra fanno gara a parte fra i primi 100 in generale, dietro la situazione sembra piu’ definita: comardo con quasi 6000 punti mantiene saldamente la 3a posizione sul podio, mentre lo SparvieroTeam vegeta in fondo alla classifica, al 1623esimo posto (13 posizioni di distacco dalla miglior compagine fra i fuffini, niente male! 😛 ).

Fra le file di comardo, si distinguono soprattutto Roglič e Thibaut Pinot, mentre il “pacco” e’ stato l’ingaggio di Marcel Kittel per 12.5, che ha fruttato solo 122 punti, una miseria per il velocista di punta del Team Katusha. In generale, comardo paga le scelte fatte nel costruire la squadra, con pochi uomini per i Grandi Giri, e tanti corridori sotto i 10 crediti che non sono del tutto esplosi.

Per quanto riguarda lo SparvieroTeam, stagione da archiviare. Quelli che ad inizio stagione venivano additati come i limiti della squadra, si sono tutti confermati. Puntare su Aru, Porte, Ulissi, Barguil, Vanmarcke, Meintjes, Hermans, Bookwalter, De Gendt ed arruolare 12 corridori da 3.5 crediti o meno e’ stato un errore che ha condattato la squadra ai bassifondi della classifica.

I Fuffini

41930225_1851283614940454_5701527059185008640_nFra i fuffini, la classifica e’ ben definita. Ventolinio il lettone, dominando da inizio stagione, ha scavato un solco di 500 punti che sembra ormai impossibile da colmare. Corridori scelti fra i fuffini da Ventolinio, come Ackermann, Van Aert o Schachmann meritano un posto in squadre big, ed hanno reso il gap fra Ventolinio e tutti gli altri incolmabile.

Dietro, anche se i distacchi sembrano gia’ importanti e le posizioni definite, si sono formati 2 duetti: rispettivamente komardo e Wido in lotta per le rimanenti piazze sul podio, e Disagiato con Federico in lotta per il 4-5o posto.

L’asso nella manica di komardo e’ stato senza dubbio Carapaz, di cui abbiamo gia’ trattato parlando del Giro d’Italia. Dupont, Roosen e Politt hanno contribuito portando in dote circa 200 punti l’uno – ma il vero punto di forza e’ stata la distribuzione dei punti fra quasi tutti i corridori: infatti sono solo 3 i fuffini di Bernardo fermi a quota 0.

Anche Wido ha solo 3 fuffini a 0, ma si trova ad inseguire a 150 punti di distanza. Bella stagione da parte di Laporte, che vale una big – e di Molard anche in rosso alla Vuelta, mentre Dupont e’ coperto essendo anche fra le file di komardo. Delude il capitano Jakub Mareczko, che ha totalizzato solo 66 punti, senza mai brillare.

In coda, il rookie Disagiato dimostra di aver cominciato con il piede giusto prendendo subito le distanze da Federico, centrando Mohoric che fra i fuffini fa davvero la differenza. Degni di menzione anche Hofstetter e Teunissen, nonche’ la scelta di Dombrowski (ha vinto il Giro Bio!) che ripaga fedelmente con ben 34 punti. Decisamente incoraggiante l’anno d’esordio, in cui i Disagini si dimostrano pronti anche per cimentarsi nella lega dei big la prossima stagione: ti aspettiamo!

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In piena corsa per l’ambitissimo Cucchiaio di Legno, assegnato ai manager capaci di piazzarsi ultimi in entrambe le classifiche nella stessa stagione, ecco Federico: che dire, uno si mette in squadra Barbin, Martinelli, Ferrari, Zabel, Verona, Phinney… e poi per gli altri diventa difficile strappargli il cucchiaio di mano..!

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